cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure e piccoli assaggi di cultura del giardino...perché l'appetito vien mangiando

venerdì, novembre 30, 2007

macchebellebacche

Passata l’euforia delle foglie rosse e dorate, cosa rimane in giardino per ravvivare l’inverno? Cortecce e bacche interessanti, merli & Co. permettendo.

Se le bacche vengono spazzolate dai merli, dai passeri ecc., non arrabbiatevi, e godetevi lo spettacolo dei furbetti all’azione, cosa c’è di più divertente di un giardino-balcone abitato?

Se volete godervi le allegre bacche provvedete a disporre piattini o casette mangiatoia ripiene di ogni bontà uccellesca: mele mature, semi di girasole, miglio (vedete che qualcuno c’è ancora che apprezza il miglio!), semi di zucca, pacchettini con tochetti di lardo (le cince non son mica vegetariane!), briciole dei biscotti e, a natale “fondi di pandoro”.

A volte gli uccelli sono veri gourmet, e non è detto che, dopo un lauto pranzo di briciole e semi vari, come dessert non si pappino nuovamente le nostre preziose baccozze.

Di cortecce vi parlerò più avanti (ho in programma alcuni scatti interessanti).

Oggi vi parlo dei “berretti di cardinale” “Pfaffenhüttchen”, le bacche con i colori più sgargianti che conosca.

L’Euonymus europaeus, detto anche fusaggine, è un arbusto autoctono delle nostre siepi, ma che non sfigura nemmeno nel più ordinato dei giardini, magari come sfondo o come “co-protagonista”.

E’ un arbusto compatto, che può raggiungere anche i 6 metri di altezza, preferisce posizioni soleggiate (se lo piantate all’ombra rischia di coprirsi di mal bianco)e terreno calcareo.

D’estate è di un bel verde brillante, ma è in autunno che si accende di un rosso vermiglio, che non lo fa passare certo inosservato (come i cugini E. alatus ).

Ma ancora più interessanti delle foglie sono i frutti, rosa corallo, carnosi e sensuali, che lasciano intravedere semi arancio di lacca lucida.

La specie Euonymus planipes, (quella delle foto), di origine giapponese, ha i frutti ancora più grossi e intensamente colorati, nelle giornate grigie brillano e sono capaci di illuminare e ravvivare anche la più triste delle aiuole, vien quasi voglia di assaggiar…fermi là che sono tossiche, guardare e non assaggiare (chissà perché questa frase mi ricorda qualcosa, ultimamente?).

Siete pronti per la scarrellata di biscotti natalizi che mi accingo a postare? Comprata farina, zucchero, spezie, noci varie?

Beh, ancora un po’ di pazienza, questa settimana si va di Sauerteig, pasta madre acida di segale.

E’ uno di quei lavori culinari per i quali la bee mi ama: giorni e giorni di scodelle, farine, pellicola in giro per la cucina!

Il risveglio mattutino col profumo del pane di segale, cotto la notte, mentre ella piomba nel lettone, riesce a farmi perdonare del casino lasciato in cucina per l’intera settimana (oh io pulisco tutto da solo, sia chiaro!)

Le istruzioni per la pasta acida sono qui, questa volta ci ho fatto un

PANE ALLA SEGALE E PASTA ACIDA

E CIPS DI SEGALE AI FRUTTI CANDITI E NOCI

Prima di tutto ho preparato il misto di spezie per pane tirolese, esiste già pronto in bustine, ma, macinato al momento, e bilanciato secondo il gusto personale, non ha eguali,

Ho macinato nel mixer una parte di semi di Trigonella foenum graecum, il fieno greco (a volte viene riportata anche come Trigonella cerulea, ma devo verificare se è la stessa pianta) una parte di semi di finocchio, una parte semi d’anice e una parte di semi di carvi, il cumino nostrano, non il cumino di Malta! Insieme ad un cucchiaino di zucchero di canna integrale.

Ho impastato 300 g di pasta acida con mezzo kg di farina di segale integrale e circa 3/8 di acqua a 40°, aggiungendo un cucchiaino di sale e le spezie, ho impastato per bene e ho sbattuto la pasta più volte sul tavolo (i p.m., con la stessa faccia della bee quando accendo il mixer durante il tg, hanno rinfacciato che se avessero fatto loro tutto quel baccano mi sarei incavolato, e di parecchio!).

E’ una pasta abbastanza appiccicosa, bisogna infarinarsi per bene le manozze prima di affrontarla.

Ho lasciato lievitare in una ciotola coperta con la pellicola e al caldo per circa ¾ d’ora.

La palla è raddoppiata di volume (commento del piccolo piccolo monello , quando, tutto orgoglioso gli ho mostrato l’impasto: che bello sembra proprio fatta col cemento! Alludendo al colore, spero!)

Ho diviso l’impasto in due, con una parte ho fatto una pagnotta schiacciata, l’ho bagnata di acqua per fare la crosticina e ci ho inciso profondi solchi col coltello seghettato, via in forno appena caldo ancora per mezz’ora.

Alla seconda parte ho aggiunto una manciata di pere, amarene, albicocche tutte disidratate e tritate grossolanamente e una manciata di noci e nocciole, ho formato dei salsicciotti (come per fare i cantucci) e via, in forno anche loro a lievitare.

Dopo mezz’ora ho infornato a 200° in forno molto caldo, con una ciotola di acqua bollente sul fondo (nei miei sogni, oltre all’impastatrice, c’è anche un forno a vapore, ma dalla reazione della bee, dopo aver trovato il prospetto dell’impastatrice, forse ho capito che non è aria! A meno che non trasformi la soffitta in un mini-appartamento con maxi cucina! Potrei vendere dolci ai vicini…).

Sia il pane che i filoncini si sono cotti in circa 40’.

Il pane è ottimo con burro, formaggio, speck o marmellata, (quella di prugne ci azzecca troppo).

I filoncini li ho affettati il più sottile possibile e li ho biscottati sotto il grill, una favola, così, sgranocchiati al posto dei biscotti (zero grassi solo calorie ”piene”), ma con un tocchettino di gorgonzola…provare per credere.

Unica controindicazione, rchiedono denti “coraggiosi e tenaci”, saluti golosi cat.

15 Commenti:

Anonymous Anonimo disse…

Uccellesca con due elle, tocchetti con due ci....Cat, atento ale dopie!
La settimana scorsa c'hai provato con la vaporiera; ieri con la planetaria. A quando la betoniera per impastare il pane di segale?

30/11/07 12:25  
Anonymous Anonimo disse…

Cat, mica male! Ti copio para para, e pure lo zelten.

30/11/07 14:34  
Anonymous Anonimo disse…

ma una domanda, anche se trentina...cos'è dove si trova la pasta acida?
bellissime le bacche e il mix di colori è da copiare! magari per qualche ricetta particolare...
grazie
ele

30/11/07 14:45  
Blogger frittella disse…

EVVIVA CAT
Aspetto trepidante le ricette
per i biscottini.
Quei castagni non stanno in pianura, ma a 1000 metri.
Ciao Frittella

1/12/07 12:26  
Blogger cocozza disse…

Che si chiamassero berretti del cardinale proprio non lo sapevo ma che potessero avere origine giapponese l'ho immaginato
anche io nel mio blog ne ho messo una foto spero che ti piace
poi però volevo chiederti un consiglio per due piante a cui tengo molto spero di non chiedere troppo ma ci tengo davvero tanto e temo che ormai sono morte bè, si tratta di due piante "LE SPINE DI CRISTO" non so se le conosci poi magari posterò una foto di come erano e di come sono adesso il fatto è che alla prima gelata anche se le ho riparate sotto il portone si sono bruciate tutte le foglie e i fiori,pensi che si può fare ancora qualcosa per salvarle? grazie in anticipo per l'aiuto.
ciao cocozza (aspetto anche i tuoi biscotti gli ingredienti sono pronti):)

2/12/07 12:03  
Blogger Daniela @Senza_Panna disse…

Ma che belle quelle bacche!!

Non le avevo mai viste.

Io ho fatto un pane di farro e noci con il lievito naturale, ma non sono soddisfattissima.

2/12/07 21:34  
Blogger marinella disse…

Bellissime le tue bacche, devo cercarlo quel cespuglio, mi piacerebbe per il mio giardino.
Le nostre gazze gradiscono tutti gli avanzi di pane e dolci, sono di bocca buona, hanno anche mangiato una specie di frisbi che mia cognata ci aveva portato spacciandolo per una torta alla nutella, durissimo, intagliabile e immediatamente regalato alle gazze che con il loro becco sono riuscite nell'impresa di intaccarlo.

3/12/07 01:06  
Blogger Lory disse…

Guardare questi colori in pieno inverno, ti mette in pace con il mondo,grazie per la dritta sul cibo per gli ucellini,appena vado su in valle provvederò,in città mi ammazzano se provo a mettere un piattino di quel cibo ,ricordo ancora le grida dal balcone della mia vicina di casa quando ci provai qualche anno fa ;-(

3/12/07 07:05  
Anonymous Anonimo disse…

Cat..sei ECCEZIUNALE VERAMENDE!
La Bee un mito..

3/12/07 18:10  
Blogger mattop disse…

Impazzisco per il pane casereccio!
Il tuo pane di segale è semplicemente straorinario! Un capolavoro! Inoltre la pasta acida è il modo migliore per panificare! Spediscimi una fetta alla prossima!

ciao

4/12/07 09:34  
Blogger cat disse…

ciao a tutti, mi sono accorto adesso che non vi ho ancora risposto, ops.
ciao maruzzella
elediriva, la pasta acida a BZ la trovi anche dai bravi panettieri bio e non, ma farla in casa è una scoperta!
frittella ho già la pasta in frigo!
cocozza, le spine di cristo sono delle euforbie, della stessa famiglia delle stelle di natale, temono il freddo, credo proprio si siano un po' lessate!
daniela, la prima pagnotta non viene mai bene, dalla seconda, il lievito migliora miracolosamente!
ciao marinella, speriamo che tua cognata non legga io blog ;o))!
ciao lory, è vero, forse gli scagazzi dei nostri amati passerotti, non fanno la felicità dei vicini!
saretta, così n mi gaso!
mattop, provaci! la pasta acida ha bisogno solo di un po' di meticolosit'a nella preparazione, ma poi regaòla pagnotte profumate come non dse ne trovano.
saluti a tutti cat

4/12/07 16:22  
Blogger clochart disse…

la fusaggine l'ho vista nel bosco della Mesola FE, mi pare sia un po' velenosa, magari per gli uccellini no, che comunque se ne intendono più di noi.. su tutto....

4/12/07 21:30  
Blogger artemisia comina disse…

hum, da rivedere i pani, ma ciò che mi ha sedotto è trovare il nome dell'abusto con le bacche rosa intenso e semi arancio che ho nel giardino di campagna... auguri.

25/12/07 10:06  
Anonymous Anonimo disse…

Ciao, sto cercando di fare la pasta acida di segale per poi farci il pane. Ho mescolato acqua e farina integrale di segale come da istruzioni e rinfrescato ogni 12 ore. Ho iniziato sabato e ormai da 3 giorni la crescita della pasta è regolare (è normale che faccia la schiuma in superficie?), ma ieri il pane che ho preparato non è cresciuto di 1 mm! Forse la pasta è immatura? Come capire quando è pronta per far lievitare il pane? Ho anche tenuto il pane sul termo, ma non sembra avere avuto effetto.
Un'altra cosa: che intendi con 3/8 di acqua? 3/8 di litro o di chilo?.
Grazie. Nico.

16/1/09 10:11  
Blogger la belle auberge disse…

ora posso dire di essermi fatta una cultura sul misterioso arbusto. Grazie, Cat, e' sempre un piacere leggerti. Favolosi quei filoncini!
eugenia

20/11/09 16:29  

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